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<title>Economia Politica Proutista</title>
<description>L'economia che guarda al futuro</description>
<language>it-IT</language>
<copyright>Copyright Economia Politica Proutista</copyright>
<pubDate>Sun, 23 Jul 2006 00:00:01 -0400</pubDate>
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<title>Economia Politica Proutista</title>
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<title>Mailing list</title>
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<description>Mailing list</description>
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<pubDate>Sun, 23 Jul 2006 00:00:01 -0400</pubDate>
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<title>Sistemi retributivi</title>
<link>http://www.economiapolitica.org/articolo/art0206.htm</link>
<description>Le modalità di retribuzione sono state, sono e saranno un argomento centrale nelle società in quanto principale componente di un sistema sociale ed economico che riconosce dignità alla personalità dei lavoratori e pari diritti ed eguaglianza in relazione alle modalità in cui ciascuna persona offre la propria manodopera per la produzione. 

L'enfasi sui sistemi retributivi alternativi di</description>
<category>economia</category>
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<pubDate>Tue, 22 Nov 2005 00:00:01 -0500</pubDate>
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<title>Sovrappiù</title>
<link>http://www.economiapolitica.org/articolo/art0205.htm</link>
<description>Risorse che rimangono dopo aver garantito le minime necessità.</description>
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<pubDate>Tue, 15 Nov 2005 00:00:01 -0500</pubDate>
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<title>Economia</title>
<link>http://www.economiapolitica.org/articolo/art0204.htm</link>
<description>Noi pensiamo che l'economia debba specializzarsi in quattro diverse funzioni:
1. Economia popolare 
2. Psicoeconomia 
3. Economia commerciale 
4. Economia generale 

La psicoeconomia è in questo periodo al suo esordio, con studi di autori come Naomi Klein sugli effetti e gli usi della scienza psicologica sull'economia.
L'economia popolare è invece del tutto trascurata in questo periodo, con gli effetti devastanti di crescita della povertà a fronte di crescite, seppure minime, del PIL.
Economia popolare. 
L'economia popolare si occupa dei bisogni essenziali della gente in generale</description>
<category>Concetti Economici</category>
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<pubDate>Tue, 15 Nov 2005 00:00:01 -0500</pubDate>
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<title>Diversità</title>
<link>http://www.economiapolitica.org/articolo/art0203.htm</link>
<description>Diversità, non identità, è la caratteristica intrinseca della natura. Non esistono nell'universo due oggetti, o due corpi, o due menti o molecole, o atomi identici. Coloro che vogliono rendere tutto uguale vanno contro le caratteristiche intrinseche della natura. Quanti pensano di rendere tutte le cose uguali inevitabilmente pensano la distruzione di tutto.
L'unica forma di uguaglianza da noi sostenuta è quella sociale, dove ogni persona è socialmente uguale agli altri, indipendentemente dalla propria razza, religione, sesso, condizione economica ecc.</description>
<category>Concetti Economici</category>
<category>economica</category>
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<category>sociale</category>
<category>condizione</category>
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<pubDate>Tue, 15 Nov 2005 00:00:01 -0500</pubDate>
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<title>Distribuzione razionale</title>
<link>http://www.economiapolitica.org/articolo/art0202.htm</link>
<description>Dopo aver soddisfatto le minime necessità, il sovrappiù dovrebbe essere distribuito secondo i meriti.</description>
<category>Concetti Economici</category>
<category>minime necessita</category>
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<pubDate>Tue, 15 Nov 2005 00:00:01 -0500</pubDate>
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<title>Democrazia Economica</title>
<link>http://www.economiapolitica.org/articolo/art0201.htm</link>
<description>La democrazia economica è per noi il controllo reale delle risorse economiche più che il diritto a partecipare a consigli di amministrazione. Non si tratta di votare su questioni economiche, ma di fare in modo che il possesso delle risorse necessarie a vivere sia diffuso e non concentrato nelle mani di pochi. Crediamo che il controllo diretto di queste risorse non possa essere delegato ad un gruppo ristretto di individui. Per realizzarla è indispensabile che siano soddisfatti almeno i quattro diritti che seguono:

1) Diritto ad avere una condizione economica dignitosa

Garantire a tutti la</description>
<category>Concetti Economici</category>
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<pubDate>Tue, 15 Nov 2005 00:00:01 -0500</pubDate>
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<title>Consumo e consumismo</title>
<link>http://www.economiapolitica.org/articolo/art0200.htm</link>
<description>La nostra politica economica è basata sul consumo non sul consumismo.

Prima della teoria keynesiana le teorie classiche erano basate sulla legge della domanda e dell'offerta, la quale stabiliva che la produzione fosse determinata dalla domanda. Con Keynes invece si stabilisce che si può stimolare il consumo, anche con metodi fittizi come la costruzione di opere pubbliche inutili, allo scopo di fornire qualcuno di reddito perché possa spenderlo e riavviare la circolazione del denaro.
 
Questo capovolge la situazione, si passa da un sistema in cui la domanda (o il consumo) guida gli</description>
<category>Concetti Economici</category>
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<pubDate>Tue, 15 Nov 2005 00:00:01 -0500</pubDate>
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<title>Cittadinanza economica</title>
<link>http://www.economiapolitica.org/articolo/art0181.htm</link>
<description>Si considera cittadino di una determinata zona socioeconomica, con il diritto di possedere i mezzi di produzione e di prendere decisioni riguardanti i piani di sviluppo di quella zona chiunque abbia fuso i suoi interessi sociali ed economici con quelli di quella zona.
Questo implica che chiunque abbia i suoi interessi economici al di fuori della zona dove vive non dovrebbe aver diritto ad influenzare l'economia della zona dove abita.
Allo stesso modo chi vive in una zona per un periodo transitorio, per motivi di lavoro, e non intende stabilirsi durevolmente in quella zona, non dovrebbe avere</description>
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<pubDate>Tue, 15 Nov 2005 00:00:01 -0500</pubDate>
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<title>Amenità</title>
<link>http://www.economiapolitica.org/articolo/art0180.htm</link>
<description>Le amenità della vita sono quelle cose che rendono la vita semplice. La parola &quot;amenità&quot; deriva dal latino antico amoenus che significa &quot;esaudire il desiderio&quot; o &quot;rendere la posizione piacevole&quot;. Amenità significa desideri fisici e psichici. Qualunque cosa soddisferà i desideri fisici e psichici della gente costituirà le amenità del periodo. Alla gente comune dovrebbero essere concesse le massime amenità.</description>
<category>Concetti Economici</category>
<category>fisici</category>
<category>gente comune</category>
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<pubDate>Tue, 15 Nov 2005 00:00:01 -0500</pubDate>
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<title>Scambio e commercio</title>
<link>http://www.economiapolitica.org/articolo/art0179.htm</link>
<description>Noi proponiamo che la distribuzione dei prodotti essenziali sia effettuata interamente attraverso cooperative di consumo e non attraverso vari livelli di mediatori o il governo. Questo non lascerà spazio alla speculazione. La base di scambio fra unità socioeconomiche autosufficienti dovrà essere, per quanto possibile, effettuato con accordi di scambio di prodotti e materie prime, per evitare lo sfruttamento basato sul cambio monetario.
I prodotti essenziali dovrebbero essere esenti da imposte.
Le imposte dovrebbero essere raccolte nella fase della produzione piuttosto che sui redditi, troppo</description>
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<category>scambio e commercio</category>
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<pubDate>Tue, 15 Nov 2005 00:00:01 -0500</pubDate>
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<title>Piani di sviluppo</title>
<link>http://www.economiapolitica.org/articolo/art0178.htm</link>
<description>Per una massima e razionale utilizzazione del territorio e delle sue risorse la pianificazione garantirà maggiore stabilità dei prezzi ed eviterà un inutile accumulo di eccedenze di prodotto che causano l'esposizione dello stato con interventi di cassa. 
La pianificazione come noi la intendiamo è un contratto tra le parti sociali: produttori, lavoratori, enti locali.
La pianificazione economica dovrebbe essere basata su quattro fattori fondamentali: il costo di produzione, la produttività, il potere d'acquisto e la necessità collettiva. Oltre a questi fattori si dovrebbero considerare le</description>
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<pubDate>Tue, 15 Nov 2005 00:00:01 -0500</pubDate>
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<title>Decentramento</title>
<link>http://www.economiapolitica.org/articolo/art0177.htm</link>
<description>Per realizzare il decentramento dell'economia noi sosteniamo la formazione, in tutto il mondo, di unità socioeconomiche. Le unità socioeconomiche dovrebbero essere formate su fattori come problemi economici comuni, uniformità di potenzialità economiche, analogie etniche, caratteristiche geografiche comuni e il retaggio sentimentale che proviene da di legami socioculturali come la lingua e l'espressione culturale.
Le unità socioeconomiche devono essere libere di delineare il proprio piano economico e i metodi di implementazione dello stesso. Abbiamo individuato all'interno dell'Italia una sola</description>
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<pubDate>Tue, 15 Nov 2005 00:00:01 -0500</pubDate>
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<title>Sviluppo Industriale</title>
<link>http://www.economiapolitica.org/articolo/art0176.htm</link>
<description>Per avere la massima efficienza del sistema produttivo, la pertinenza delle aziende in un sistema economico bilanciato dovrebbe essere così ripartita:

Industrie chiave gestite dal governo diretto o locale.

Risorse minerarie, produzione di materie prime, energia, trasporti, industrie di pubblica utilità dovrebbero essere statali e dovrebbero essere gestite senza perdite né profitti. Questo potrà evitare monopoli privati di materie prime, favorire l'equo sviluppo di tutte le aziende che potranno contare su materie prime, energia e trasporti ad un prezzo minimo e uguale per tutti.</description>
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<pubDate>Mon, 14 Nov 2005 00:00:01 -0500</pubDate>
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<title>Sistema cooperativo</title>
<link>http://www.economiapolitica.org/articolo/art0174.htm</link>
<description>Secondo noi, il miglior sistema per la produzione e la distribuzione di beni è il sistema cooperativo. I rapporti diretti fra cooperative di consumo e cooperative di produzione possono evitare lo sfruttamento di intermediari.
Il sistema cooperativo si sviluppa solo in comunità che abbiano un ambiente economico integrato, bisogni economici comuni e mercato per i beni prodotti in cooperazione.
Per avere successo le imprese cooperative dipendono dai principi etici, da una valida amministrazione e dalla sentita accettazione del sistema cooperativo da parte della gente. In caso contrario è molto</description>
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<title>Aumento del potere d'acquisto</title>
<link>http://www.economiapolitica.org/articolo/art0173.htm</link>
<description>Il parametro di controllo più importante dell'economia è per noi l'aumento del potere d'acquisto degli individui.
Non tenere conto di questo fattore è una delle cause principali della crisi economica mondiale in atto. L'economia gira con me, diceva lo slogan di una campagna pubblicitaria per incentivare i consumi, ma come si può fare girare l'economia se le persone comuni non hanno abbastanza denaro da spendere? La recente diffusione del credito al consumo, incentivata da campagne pubblicitarie e dibattiti televisivi che ne esaltano i pregi, è un ennesimo tentativo di spremere risorse da chi</description>
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<pubDate>Mon, 14 Nov 2005 00:00:01 -0500</pubDate>
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<title>Minime necessità garantite</title>
<link>http://www.economiapolitica.org/articolo/art0138.htm</link>
<description>La garanzia del fabbisogno minimo vitale ad ogni persona ha, oltre alle motivazioni etiche, lo scopo di evitare la stagnazione, assicurando che ci sia in ogni momento la massima circolazione monetaria. Dopo aver garantito le minime necessità, è lecito lasciare che coloro che hanno particolari qualità e abilità usufruiscano di una retribuzione proporzionale al loro contributo sociale. Questo garantisce l'incentivo al miglioramento che è una componente essenziale per lo sviluppo economico. Il quantum del fabbisogno minimo deve aumentare progressivamente per migliorare anche il tenore di vita</description>
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<title>Introduzione</title>
<link>http://www.economiapolitica.org/articolo/art0123.htm</link>
<description>Questo sito è dedicato alla politica economica proutista.</description>
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<pubDate>Mon, 23 May 2005 00:00:01 -0400</pubDate>
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